Healing Force Project- Hybrid Furrows (12″)


Conosco JM De Frias, il boss della New Yorkese Sequencias, ci ho parlato diverse volte,chiaramente on line, ma sia per pigrizia sia perchè detesto trascorrere il tempo di fronte a un computer non gli ho chiesto( non avendo tanto tempo a disposizione) quale fosse il motivo per cui dall’enorme mole produttiva di Velcro Tape,nome che Antonio Marini,Trevigiano,notissimo ai lettori di questo blog per la sua prima grandiosa release su Acido Records( Analogic Prospectus / Moorg#1) e per altre gemme disponibili in rete sull’ormai famigerato Soundcloud sembra aver abbandonato in virtu’ di Healing Force Project,abbia proprio scelto queste due tracce o meglio ancora questo concept diviso in due atti, “Hybrid 1” ed “Hybrid 2”. Quando due anni fà ebbi modo di entrare in contatto con JM De Frias fu perchè recensii i battesimi delle prime due releases sulla sua label che vantavano nomi che nell’Underground piu’ variegato House e Techy,con tante e tante sfumature, erano dei veri e propri pilastri,uno su tutti,Jamal Moss, mi resi subito conto di quanto grande fosse la cultura e di quanta voglia ci fosse di ampliare e guardare in ogni angolo della terra pur vivendo in una città che ha una Storia e delle Risorse Musicali che altrove non si possono permettere neanche di sognare.Potenza e Amore dell’Underground penserebbero giustamente alcuni mentre parsonalmente mi premerebbe ribadire il concetto che si tratta di una scelta che parte dagli States per inquadrare quanto di veramente alternativo propone l’intero scenario Europeo.
Antonio Marini non gode dell’hype che altri hanno,nè delle serate e dei cachet di cui i giovani presunti eroi dell’House e della Techno Music odierna possono vantare,ma agli occhi,e soprattutto alle orecchie,di chi sta cercando qualcosa di veramente altro e difficilmente definibile ha già suscitato molto interesse.Non è semplice scrivere di un Artista che potrebbe,se solo lo volesse,inserirsi in ben altri ambiti con competenze e talento superiore ad altri ma è qui che si palesa proprio la sua Etica che poi si riverbera completamente nella sua Musica : una costante ricerca fondata su una personale battaglia che lui ha intrapreso per interpretare a fondo il significato piu’ profondo della materia che lui cerca di modellare e rendere ritmo e suono.
E’incredibile come una larga schiera di producers(in special modo Italiani) si ostini a seguire un percorso già ben delineato pero’ a mio modo di vedere “segnato” ed invece Antonio,da solo, ne scelga un altro,piu’ tortuoso,piu’ difficile,completamente opposto che potrebbe anche non portare a nulla ma quel nulla e in quel nulla aleggia quella che è la fascinazione, la magia e il mistero che renderà immortale l’Underground stesso che credetemi,soprattutto i piu’ giovani, non è un qualcosa di relegabile a i “mi piace” di Facebook nè al numero di serate che un DJ riesce a fare nel corso di una o piu’ stagioni.E’ un altro mondo questo.E’il mondo della sperimentazione,che non accetta minimamente il piegarsi a regole o trucchetti e prevede un lavoro ed una interiorizzazione ed un sacrificio che mal si conciliano o per nulla si conciliano con la domanda che sovente gli artisti purtroppo si pongono oggi piu’ che mai…funzionerà…questa mia traccia funzionerà? E’ un’altra dimensione questa percio’ se vi interessa scoprire questo Spazio Musicale targato Healing Force Project continuate a leggere…in caso contrario non partite con noi in questo oscuro ma sublime viaggio.

“Hybrid 1″ : E’ stato bravo nella scegliere questa traccia Mr De Frias ed il perchè è presto detto,ne avrebbe potuto scegliere altre ma ha cercato,studiato,analizzato quale potesse sintetizzare a pieno il mood di colui che io,anche per praticità continuo a chiamare Velcro Tape( sapete che odio i copia/incolla…credo si sia compreso…),e lo si capisce sin da subito per chi conosce a pieno la Musica di Healing Force Project( devo abituarmi a chiamarlo cosi’) i cui intro sono un enorme punto di domanda/ambient che vorrebbero rivelare lo scenario in cui ci troviamo e cioè una dimensione obscure scenica in un fantamusical senza tempo…”governa un paradossale stato di mistero unitamente ad una solennità dettata dalla profondità del suono”…il beat è abbattutto e schiacciato ma proiettato in un dissidio corpo/cuore/mente…non sono tick quelli che sentite ne’ piatti di una drum…ma è l’Amore per il Jazz nello studio piu’sperimentale sia nero che bianco all over the world.Hybrid 1 non è un semplice esercizio o una sperimentazione sonora ambient ben riuscita…ma è la passione che Healing Force nutre per la Black Music fatta estrema sperimentazione e mai banalizzata.Dopo averla sentita e risentita riesco a definirla,è’Ambient Soul On Ice”,il soul e il jazz stratificati e ibernati al Polo Nord per proteggerli e per far si’ che gente cattiva non debba rubare e sfruttare piu’ da tanta Grandezza Sonora.

“Hybrid 2” : Il secondo atto di questa release che io comunque reputo un “concept in sintesi” dell’intero Mood Sonoro di Healing Force Project è una traccia/momento che gira ad un voltaggio differente e piu’ Techy,la ascolto e la riascolto cercando di carpire dettagli per poi giungere ad un’idea complessiva della valutazione del lavoro in se’,i pensieri mi aggrediscono e cerco di fare ordine perchè di spunti e rimandi ce n’è sono ma occorre non fare confusione in questo caos apparentemente gelido ma a mio modo di vedere fortemente emotivo.Cassa4 per la Storia della Technology Music come la conosciamo,umore da combattimento per esorcizzare un contrastante sentimento di furore e frustrazione che innesca una miscela fat e senza compromessi alcuni.C’è qualcosa di Drexciyano in questa track ma non per l’evocazione di scenari mitologici bensi’ per quell’andamento da Funk estremizzato e reso splendidamente Techno.TechnoStoria per uno scenario paradossalmente senza evoluzione e regressione…in sostanza senza tempo ,archi che sono strings ma che non hanno nessuna voglia di commuovere,non c’è piu’ dramma,musica sacra per Robots che si avvicinano senza sosta e che ti vengono a chiedere il conto…e se non sei preparato…a quel punto beh a quel punto forse Healing Force Project non potrà piu’ salvarti.Vero Spirito Techno.

Antonio appartiene a una lunga Generazione di persone che considerano la Musica un qualcosa di Sacro,è un Ragazzo della Working Class Italiana che combatte con la Musica lo schifo che viviamo…lo fà con grande umiltà…appartiene a una nutrita schiera di persone che sin dagli anni ’50 passando per i sixties i seventies gli eighties e i nineties hanno vissuto un qualcosa di straordinario e cioè la Musica che si rinnovava sempre e si presentava in molteplici forme ed estetiche.Tutto quello che queste persone hanno vissuto…tutto quello che abbiamo vissuto(forse noi siamo l’ultima generazione che ha potuto godere dell’eccezionalita’ e della creatività che la Musica proponeva) sembra non esserci piu e probabilmente siamo entrati in un’era in cui “Il Suono” sta vivendo una “Neverending Transition”…una transizione in cui ogni cosa e’ solo riformulata.Io credo che l’unica cosa che ci resta è l’Underground,e dischi ed Artisti come questo possono essere un’alba per l’intero Underground Musicale Italiano.Non fate in modo che un lavoro del genere sia solo un maestoso tramonto.

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