VARIOUS – UNDERGROUND WARRIORS E.P. – WILSON RECORDS

House Music, un termine di cui ho sentito parlare la prima volta esattamente ventitre anni fà, in un negozio di gadgets nel mio paese, un posto oggi come allora sostalziamente fuori da tutto,mentre rapito fissavo una spilletta che acquistai, giallissima, chiedendomi quale fosse il significato mi rivolsi al ragazzo che stava per vendermela il quale mi disse : è il simbolo dell’House Music…”la musica che va fortissimo in Inghilterra…tutti ballano quella musica li'”…non ho idea dove possa essere quel ragazzo Angloitaliano che cercava di spiegarmi in modo confuso e strampalato ma simpatico un genere molto complesso ( ai tempi non c’era internet dove poter quantomeno leggere la storia di un fenomeno ed ottenere a grandi linee delle informazioni,cosa che le generazioni odierne, pur avendo grandi mezzi a disposizione, comunque non fanno neanche oggi visto e considerato come ancora vengono considerati generi come l’House e la Techno qui in Italia) che in poco tempo e alla fine degli eighties era diventato un fenomeno planetario, era nelle radio, andava di moda, magari era mal recepito e cavalcato da chi non lo meritava ma era un termine cosi’ semplice eppur fascinoso House Music che aveva acquistato una notorietà ed una dimensione cosi’ familiare che chiunque, anche se in modo superficiale,potesse riconoscerlo.Quando avevo 15 anni o 16 anni ed andai a vedere Frankie Knuckles la prima volta qui in Puglia, avendo un background e già una buona collezione di dischi punk, metal, new wave e grunge, quella scelta mi costo’ non so’ quante offese e moine da parte dei miei amici(che già mal tolleravano il mio amore per i Sigue Sigue Sputnik) ma io non riuscivo a non amare Pump Up The Jam di Technotronic,e ancora oggi sono contento di essere andato a buttarmi giu’ in quel club enorme in una notte d’agosto con delle persone piu’ grandi di me che facevano esplodere la vita,per quanto drammatica possa essere,nel suono di un genere,di una storia,che solitamente accompagna persone che si perdono e che riescono a ritrovarsi solo di fronte ad un modo di essere,che li fa’ sentire vivi,perchè l’House Music sebbene sia un mondo dove in molti hanno saccheggiato in modo scaltro,puo’ancora essere qualcosa di autentico, come l’amore di ragazzi che la fanno rinascere.

Caratteristica di questo blog è studiare gli 01,la prima release di una label è quanto di piu’ difficile si possa realizzare,facile che si possano commettere degli errori,anche i piu’ grandi ne hanno commessi,ma è il punto di partenza,è laddove sono racchiusi sogni e speranze,ma soprattutto voglia di esserci.Una squadra a quattro da’ vita alla Wilson Records,label nata grazie a Fabio Monesi,Milanese,che noto è presente anche su Auror Records in una sorta di split,termine in disuso in questi anni, con Mirco Violi per un e.p. il cui titolo spiega bene cio’ che succede,”Back to Back”(ma ne discuteremo piu’ in là).
Ad aprire l’E.P. Alex Agore,di Berlino,che ha un bottino di produzioni niente male per labels quali 4Lux,Kolour LTD,Development Music,Quintessential,No Matter What,Undertones,e oggi su Wilson, e finalmente musica,vado in play ed esclamo cazzo ci vorrebbero drinks e ragazze ed invece non ho neanche un paio di birre,fuck,dai un pò di Rum e Coca Cola si,voce Soulful che piu’ Soulful non si puo’, bassone e dettagli per una traccia senza sbavature,tutta machines,House fino al midollo,con un incedere lineare e tanta voglia di ballare e calore che ci fà sognare un’Estate ancora purtroppo lontana,you and me,concetto ripetuto fino allo spasimo,voglia di condividere la naturalezza di un mood semplice ma incredibilmente necessario,bello il finale,vagamente balearic.
Monesi su Momma’s Groove alza il tiro,sembra muoversi in una dimensione piu’ obscure,bassone a reggere il tutto,tutte le frecce del suo arco vengono scientificamente scagliate,doppio drummin’ e slammin’ ben centrati,anche qui c’è il cantato,ma su un mood differente di Alex Agore sebbene la traccia è sempre in un’ottica deep e soulful,bello lo stop/voce/organo e slammin’ancora di mani,la voce non sembra scemare ed ha un timbro monito indovinato,è decisamente sull’House Fabio,è il suo primo numero ed avverto che in lui c’è un amore sincero verso un mondo che definire enorme è riduttivo,tantissima strada da fare,ma il groove è con lui e sono certo che tutta quella cazzo di strada la percorrerà toccando la luce del genere.Lavoro in cui ha dosato bene tutti gli elementi che stanno sostenendo la sua ricerca.
Dietro il monicker Washerman c’è Gianni Ziravo,di Zurigo ma con evidenti origini Italiane,già presente nel progetto Azuni,scioltosi purtroppo da poco,con la sua Just a Moody Guy,e butto giu’ un sorriso,per me l’House Music è come una di quelle storie che durano una vita ma sono comunque un prendi e lascia, oggi ci sono ma domani non ci sono piu’,ma Gianni rilascia una trax class,semplice con due drummin’ che mi divertono parecchio,melodia ondivaga,mi gioca Washerman,crea un effetto ipno ma mai evil,bella la voce che irrompe,smetto di scrivere accompagnandomi al suo mood semplice ma coinvolgente,un altro ragazzo che puo’ sviluppare parecchio in futuro,la voce ritorna con un U U U U davvero simpatia al cielo,di contro voce figa ed intendo che qui le ragazze piacciono parecchio come migliore tradizione del genere,un numero indovinato che rende il disco ancora piu’ solido.Anche qui finale ottimo.
Infine il Veronese Luca Ballerini che fà esplodere un vento di sinth su una marea di colpi,bassone che sembra giurare amore eterno per l’house di Detroit,la traccia piu’ aggressiva di questo various,davvero tutto è ben incastrato,bella anche la voce,traccia con cui i dj che amano l’House Music possono mixare con piu’ stili e mood dell’House nella sua completezza incendiando un dancefloor colto ma in botta netta.

Se penso che dietro questa label c’è un ragazzo davvero giovane,poco piu’ che ventenne,che vuole portare avanti questo discorso di Soulful su un genere davvero adulto,bene,il tutto mi rallegra e dipinge un sorriso sul mio viso, nutro un rispetto sincero verso questi ragazzi..se penso a me poco piu’ che ventenne…insomma piu’ che trasportare gruppi elettrogeni e diffusori per raves…va bene questa è un’altra storia.

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4 risposte a VARIOUS – UNDERGROUND WARRIORS E.P. – WILSON RECORDS

  1. Fabio Monesi ha detto:

    Un grazie di cuore sarebbe troppo poco per queste parole stupende.

    • natilbox ha detto:

      hugs!!! e non fermarti mai!!! cerca di andare avanti,sempre,e quando le cose non gireranno per il verso giusto…beh l’house music è anche quello e vedrai che alla fine qualcosa per cui vale la pena sbattersi uscirà sempre.

  2. macs ha detto:

    real house perverts ! love it

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