AAVV – BLACK SAM – 001 … TRUE SPIRIT

…”quasi lo stessi aspettando, ed è qui che volevo vedere, sentire, poter ospitare quel qualcosa cui molti aspirano, alcuni si avvicinano, altri realizzano, senza alcuna reticenza, senza alcuna paranoia, la solita stupenda adrenalinica attesa che chiede quella risposta che per noi sempre e comunque sarà la stessa sonica esperienza di liberazione principalmente ed obbligatoriamente individuale inglobata pero’ poi in quell’ inconscio collettivo fatto di utopie,felicità, dolori, ripensamenti,rivalse,sperimentazioni,amicizie,delusioni,kilometriche corse,sudore di nervi,fallimenti,vittorie,albe distorte con finali in metropolitane gelide o in macchine che aspettano ore per ripartire,Robots ancora troppo umani aggrappati a quella definizione perfetta che non smette mai di farci sentire vivi ed essere parte di qualcosa che e’ e non è,quel qualcosa che noi vogliamo ancora chiamare Techno Music”…

L’avventura della Black Sam,neonata Label Romana,parte con una traccia il cui titolo “You will always be with us” è brillato nei miei occhi,semplice,diretto e leale,per i paranoici che vogliono stupire e fare i primi della classe potrebbe sembrare ingenuo o infantile ed io invece vado di gioia in play avvertendo già in quel mio primo approccio nei confronti di una storia solo all’inizio un richiamo,magari solo una sensazione, mi butto nel mio ascolto notturno ed è come se avessi i ragazzi di fronte,un’intera generazione che non ne può piu’ di finzioni e sente l’esigenza di buttare colpi che reclamano diritti,in questo caso il diritto a non farsi prendere più per il culo e rispondono,rispondono con la Techno quasi fosse la Musica un valore sacro che non puo’ e non deve esserli sottratto.Traccia Dark late night Techno con vaghi rimandi trance a definire subito che qui non se ne puo’ piu’ di finta minimal tutta plastica e freddo random,suono caldo ipno,accenni spaced out,voci che accompagnano sinth lineari,magicamente semplici e sempre efficaci,una strobo per un climax autentico,altissimo contenuto dance con stop & go atmosfera e bassoni astronave per affrontare l’universo,prima traccia dell’E.P. e già si spinge su velocità costanti che non scemano mai.Affronto il secondo tema di questo lavoro,King Kong,(e penso meno male che l’ho conosciuto quel ragazzo che m’ha passato tutto cio’,se c’è un dio che lo benedica per autenticità e passione),traccia sequiel di you will always che pero’ tralascia gli aspetti e gli echi trance per impostarsi su un logos meno ipno e più solido,a mio modo di vedere di matrice Feed Forward,leggermente raveistica nei sinth accompagnati da un drummin’ lineare,sempre dritto,coinvolgente, tutti e due gli stop atmosfera sono ben centrati e caratterizzati dalla necessità di mettere in primo piano gli aspetti più fantascientifici del genere( c’è un ulteriore discorso che affronteremo piu’in la’ nel corso della review),ottimo il finale che pero’ avrei voluto maggiormente prolungato,solo un dettaglio che è davvero un’inezia.Osmosis mi fa’ capire che i ragazzi hanno messo a fuoco la loro esperienza cercando di attingere in modo totale alla cultura che li anima e mi rendo conto che il loro primo lavoro sviluppa a pieno le loro conoscenze dal momento che ogni traccia è la rappresentazione di un mood/genere/specificità che loro interpretano spingendo senza alcun tipo di compromessi ed Osmosis è il momento bassline,mind & body cercano vendetta,sensibilità vicina ad una label come Minimum Syndicat,ipnosi acid di cui la città da cui provengono ne è storicamente depositaria,un maestro come Sandro Galli dovrebbe essere fiero di questi ragazzi,non persi dietro facilonerie e cazzate alle moda,bensi’ armati in questo caso di suono/lamiera guerresco,intro quasi electro dark e campane, poi mattanza acida,se il drummin’ nelle precedenti tracce era lineare ora si fà più convulso ma marziale,un treno notturno che volutamente si riallaccia ad una storia di cui tutta la Black Sam sente sua e vuole farne parte.Il finale questa volta non ha bisogno di commenti e notazioni.Urano è il termine di questa prima fatica,parte minimal,sinth horror per uno stop sempre spaced out e voce obscure su un mantra deep electro techno,fascinoso lo stop che mi fa’ venire alla mente alcune cose di Arnaud Rebotini ma attraverso un’estetica meno gotica e piu’ orientata verso i misteri dello Spazio con l’esigenza di ambire ad un mistero ultraterreno dark spatial e non ad un cerone wave,per certi versi Urano potrebbe essere definita come deepdarkhouse.Un ensemble di quattro tracce/sonde spaziali che preannuncia un programma serio,il tentativo di vedere nella Techno Music un linguaggio sonoro e metafisico,si parla anche di storie di fantascienza che accompagneranno l’uscita dei vari lavori,ma non ho conferme a riguardo,un gruppo di producers che costituiscono un nucleo e non piu’ un’esperienza esclusivamente individuale,la storia di una città quale background davvero invidiabile come referente continuo e ancora non analizzato a dovere(per quanto concerne la techno music Roma è scolpita nella pietra in modo indelebile e solo gli ignoranti non se ne accorgono o negano per interesse), una serietà di fondo tangibile, è vero la Black Sam è solo agli inizi,ma i presupposti ci sono tutti e sono sicuro che, disco dopo disco,anello dopo anello,stella dopo stella,pianeta dopo pianeta)questi ragazzi scolpiranno la loro techno catena astrale.In marcia verso il futuro…

Informazioni su natilbox

violentHouseLover
Questa voce è stata pubblicata in violentHouseLover. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...