T++ – Sperimentazione ed Orizzonti.

Fino al 2004 Torsten Profrock è stato un membro di Monolake, un progetto nato dalle menti di Robert Henke e Gerhard Behles,  esattamente nel cuore dei nineties(1995),i quali hanno rappresentato l’Accademia più alta della musica elettronica Europea cominciando nel 1997 con il mai dimenticato full lenght Hong Kong(riascoltatevi la traccia Occam ed i concetti saranno più chiari)  sulla Chain Reaction, label storica che proseguiva il Logos prettamente di matrice Basic Channel.Quindi se le basi erano permeate di un siffatto spessore ,ossia la più profonda e vera Minimal Dub unitamente alla Techno Tedesca più emancipata, potete immaginare e ricercare facilmente quanti studi siano stati fatti da parte di questi signori  per quanto concerne il micro editing delle particelle sonore, la versione beta di Native Instruments Reaktor, la conseguente creazione di Ableton ed insomma tanta tantissima Musica, a volte anche con delle cadute, ma mai tradendo gli ideali legati alla ricerca ed alla sperimentazione. Torsten nasce artisticamente in questo contesto,se vogliamo altamente intellettuale da un lato,e sicuramente ingegneristico dall’altro, in cui idee e concretezza manuale in direzione “informatizzazione violenta” viaggiavano alla stessa velocità.Non so’ quali siano i motivi per cui sia Torsten Profrock che il co-fondatore Gerhard Behles non facciano più parte di Monolake, che rimarrà un combo scolpito in modo indelebile nella storia della musica Techno, o meglio nella storia della musica elettronica tutta per via di scoperte,sperimentazioni e dischi notevoli, ma certo è che Profrock,dopo, ha dato vita al progetto T++ che sinceramente dipinge un orizzonte in cui soluzioni,ritmiche,ma soprattutto determinate sonorità sono per me inaudite.Se nei nineties Profrock era concentrato nel suo mondo dubby techno stylings ed in astrattezze varie,dal 2006 la sua ricerca, è definitivamente pervenuta ad un taglio più personale e certamente svincolato da amicizie e confronti, definendola grezzamente ora, e o come fanno taluni, breakbeat da foresta(dai evolutissima commistione tra  jungle e break..) con innesti classici di Techno Teutonica, riferendoci ai lavori su Erosion Records…ma affronteremo poco alla volta il suo  sound enucleando origini e motivazioni.Scelgo Aquatic traccia sull’e.p.  Aquatic/Storm (anche per facilitarvi l’ascolto dal momento che la potete trovare senza troppi affanni) in cui il nostro è evidentemente in marcia verso il raggiungimento di un obiettivo che possiamo ovviamente palesare nel termine unicità; il Dub in tutta la sua profondità è il collante con la storia del ritmo quale  legame indissolubile con la storia dell’umanità stessa, l’acqua il suo incedere meraviglioso e misterioso, l’incipit del nostro viaggio parte da qui,da queste atmosfere lontane in cui l’elettronica e la modernità cedono il passo ad una ricerca di verità musicale. Allied, traccia presente nell’ e.p. lavoro/capolavoro Allied/Tensile, not on label come Worm Down/100Bar, tutti e due del 2007( l’anno che ha mozzato  il decennio scorso invertendone decisamente la rotta grazie alla qualita’ dei dischi usciti..e non solo in campo Techno), è il breakin’ in costante e sofferta ricerca di soluzioni non solo altre ma soprattutto nuove,il risultato è un’ingegneria del suono di livello altissimo con uno strato di inquietudine che non viene mai meno e trovera’ il suo apice più in là…; Tensile acuisce i miei sospetti, l’inquietudine che accompagna il lavoro Profrockiano svela l’impronta della  genialità,ed io credo che si tratti di una ricerca,avverto profondamente questa cosa, in cui si è pronti a sfidare qualsiasi legge o convenzione, ogni ascolto,ogni traccia,ogni dettaglio,ogni notizia, è caratterizzata da inquietudine e tensione,quella tensione al di più che solo la genialità ricerca assiduamente quasi si trattasse di acqua per chi si trova in un  deserto fatto di elementi noti appartenenti si’ all’old school UK Rave e tanto Dub ma con il piglio di chi ha intenzione di differenziarsi e creare(ma creare per davvero).100Bar e Worm Down sono il nostro continuo avvicinamento a cio’ che stiamo cercando, più gli ascolti si fanno frequenti e vanno in heavy rotation in my mind più un senso di beffarda soddisfazione mi prende prima alla gola e poi ad ogni altra parte del corpo quasi fossi affamato fisicamente di cosi tanta diversita’ sonora,non mi perdo in tecnicismi ed è come se ogni muro stesse crollando sotto i colpi di Torsten,la track Worm Down crea subito un vuoto per poi spezzare un qualsiasi spazio sonoro in mille frammenti che vengono ricongiunti in una melodia ora industriale ora tribale quasi stesse schiacciando due mondi con il suo drummin’ ossessivo e visionario in un’alchimia di cui ne detiene segreti e misteri.Il finale è puro noise che mi sà di omaggio a Merzbow(andatevi a cercare il Maestro Giapponese..:) in cui a tanta materia cerebrale fatta musica T++ fa’ seguire un ultimo atto conclusivo di caos riflessivo.Su Apple Pips un lavoro di magnifici esercizi di Dub Techno prodotta egregiamente, il vuoto totale come stadio ultimo,unica corda a cui aggrapparsi è un beat centratissimo che ci tiene in vita,grande Techno che pero’ lo umanizza rispetto ai  precedenti lavori e lo riallaccia alla scuola tipicamente Tedesca di Basic Channel e soprattutto Chain Reaction, evolvendone suoni e dinamiche in ambito contemporaneo(anche se non sono sicuro che queste tracce siano figlie di questi anni ed il titolo Audio 1995#8 mi fa’ pensare a dei veri e propri remakes, ma non trovo conferme).E poi questo 2×12 del 2010,Wireless, che ho in mano,che ho reperito con non poche difficoltà, ma stringendolo nelle mie mani e non accontentandomi del messaggio digitale mi sembra quasi di essere infinitamente fortunato,queste, perdonatemi, sono cose che possono capire non i collezionisti ma solo i veri amanti della Musica,che non sono cosi’ pochi come dicono,che ogni qualvolta dietro ad un disco/lavoro/mistero sentono di aver compiuto uno step intellettuale culturale, quasi avessero percorso kilometri e visto paesaggi di rara bellezza,tutto in nome del suono,tutto dietro una specie di proto-crescita sonora  di cui solo loro sono realmente coscienti.Un doppio di quattro brani in cui pulsa una storia grande,antica e moderna al tempo stesso, in cui si palesa tutta la spinta emotiva di T++ insieme ad una ricerca ritmo/verità che nasconde il lavoro di una vita spesa dietro all’indagine sonora assolutamente non dettata da motivi stupidamente materiali,la gloria guida quest’uomo.Come tutti sanno o possono sapere queste quattro tracce contengono samples catturati da due registrazioni del cantante e suonatore di Ndingidi(strumento musicale che fà impazzire gli studiosi di beat Africano) Ssekinomu,ristampati ad arte su Honest Jon’s Records(Honest Jon’s può attingere al vasto archivio EMI  quando si tratta di lavori e compilation a tema),materiale  che Torsten ha potuto sentire,studiare, modellare ed interpretare in presa diretta.Quattro schegge in viaggio iper cinetico,un moto perpetuo di frammenti apparentemente impazziti, studi e viaggi che vanno dal 1930 ad oggi alla ricerca del beat africano in una soluzione odierna in cui ridare un significato alla contemporaneità sonora ed un orizzonte musicale pregno di reale dignità artistica.Partiamo con Cropped, lo slammin’ di mani si accompagna ad un incedere 2 steppy snap ed una sola linea di basso a tagliare,il cantato è tanto abbozzato quanto affascinante,la melodia che risolve il groviglio è puro stato dell’arte sonoro inaudito,una meraviglia di Profound Music, sembra di rimanere soffocati sotto una coltre di ritmo/suono che posso definire solo con il termine totale. La tensione portata ai livelli più esasperati, obiettivo tramite cui Profrock rende eroica la sua visione artistica viene raggiunta in Anyi,l’Ndingidi viene  distorto,quasi manipolato,le profondità sonore annullano qualsiasi concetto di deepness abbia sentito prima riguardante il suono e davvero mi trovo di fronte ad una commistione sonora che produce qualcosa che sinceramente non avevo mai sentito prima, un finale con una sola corda di violino???!!?? Non lo so’,sono spiazzato da giorni dietro a questo Artista che tralascio analisi e mi godo il messaggio musicale davvero di sostanza e fuori dagli schemi anche più insoliti con la certezza che il lavoro tutto brilla di una omogeneita’ geniale.Voices no Bodies è tutta un riverberarsi di effetti che fanno da contraltare ad uno steppin’ Technoide nell’animo,questa volta l’Ndingidi è mandato in loops ipnotici e devianti creando un sub suono che a questo punto non mi va’ neanche più di definire dub anche se quello è il referente più vicino che posso accostare a T++,paradossale che il drummin’ possa sembrare lento e frenetico al tempo stesso generando linee melodiche che sono un oceano da percorrere,il finale è l’ignoto.Dig chiude il disco,credo sia il ciao dubstep, forse il momento più riconoscibile per me dell’intero album,tribal per vedere, tribal per sentire.Ho letto un comunicato in cui si dice che questo progetto di Torsten Profrock muore qui,T++ non esisterà più, credo davvero che tutto il suo lavoro sotto questo monicker rappresenti il parametro più alto con cui la musica elettronica debba confrontarsi,sono orgoglioso di possedere in modo viscerale i suoi dischi che mi hanno aperto non solo la mente ma anche orizzonti attraverso cui poter portare avanti la mia personalissima ricerca sonora, sebbene non credo di essere una persona che meritasse in alcun modo di scrivere di un progetto cosi’ grande, considerato il fatto che lo hanno fatto in pochi, ho provato ad indagare il suo mondo,certo sono rimasto in superficie…ma come insegnano gli Antichi Greci anche dalla superficie si può scorgere la profondità di un Logos Infinito.

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Una risposta a T++ – Sperimentazione ed Orizzonti.

  1. sharesoul ha detto:

    Classe infinita,te,e i le tue recensioni / ricerche musicali : Ad maiora!

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