F+S-ACID ONE-BANG GANG 0476

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Il primo Disco che comprai di questi ragazzi Forlivesi,Cristian Camporesi e Francesco Spazzoli, fu’ un Various(in cui vi erano anche Ayello e Nemesi) del 2005 su Relish,Italian e.p., lo comprai a Torino(in uno dei miei viaggi per vedere chissa’ quale Artista..), in un negozio di dischi davvero bello(quasi del tutto dedito alla club culture) che si chiamava Area Beat gestito da un ragazzo che si chiamava Baldo,fu’ l’ultimo disco che comprai in quel bel negozio in corso S.Maurizio( grande cultura, grande attitudine e sincera gentilezza in quell’ambiente che non ho dimenticato)anche perchè a Torino non ci sono più tornato da allora e ormai i dischi da tanto tempo li compriamo freddamente on line,in solitudine e senza i discorsi e le amicizie che si creavano dietro la musica… “discorsi litigate paradossali ideologie proto critiche da strapazzi inesattezze attese birre bombe viaggi mal di testa infiniti che comunque divertivano e caricavano parecchio e ci facevano stare sempre e solo li’,dietro a un disco”.

A dispetto di una produzione non copiosa e di copertine sui più famosi Magazine nostrani che non sono mai arrivate Franz & Shape sono tra i personaggi più importanti,se non il combo più “decisivo” che la Club Culture nazionale abbia conosciuto negli ultimi anni; tempo fà una recensione di un giornalista serio che ammiro e stimo come pochi o amici del settore sicuramente più sensibili e preparati del sottoscritto si lamentavano della mancata centralità nel “periodo giusto” dell’uscita del loro full lenght Acceleration del 2007( album che invece rappresenta e sintetizza perfettamente la summa finale di un periodo in cui wave,electro,un vero mood da early e.b.m. from eighties,visioni pop,trovavano un approdo finale suggellando una stagione irripetibile e con dentro a bruciare collaborazioni con  il meglio degli artisti che quel mondo abbia mai presentato,Perspect,Chelonis R jones,GD Luxxe,Carretta,Mount Sims e Dirk Da Davo) mi dimostravano che queste persone si sbagliavano o non flirtavano con il loro dogma,che per me nella Nazione era già grande. Non c’è persona, amici,conoscenti,  a cui ho fatto conoscere il sound del fantomatico duo Franz & Shape,da qualsiasi gusto musicale provenisse,  che non si sia lasciata travolgere dal loro sound obscure bombante e fascinoso.Da esaurimento ogni volta che riempivo la macchina con tutti i miei amici Punk a chiedermi e rompere il cazzo dai Gian vai con Franz and Shape,a me che ne ho a migliaia di dischi e Franz&Shape su vinile li avevo consumati(…e soprattutto se li comprassero i dischi ogni tanto le persone…).Hanno questo merito fortuna/bravura che altri non possiedono e cioè che la loro musica unisce,coinvolge,esprime, aggrega, disgrega e seduce con una classe unica,è in loro la forza della club culture e inconsciamente la magia del pop.E questo è davvero tanto.Prendiamo una sola track del passato da Destination/Location E.P.,Take Off,in cui sembra che Moroder nelle sue visioni punk futuriste di allora(vedi produzioni electro ma sanguigne a Sigue Sigue Sputnik o a calda dancing Disco eighties per la bellissima Blondie e altri) sia stato shakerato in una corsa notturna da notte folle in Emilia Romagna targata  nineties, da giocarti la vita,altro che cazzate, in un dramma wave con GD Luxxe a fare 3,numero perfetto, in cui brucia un percorso trentennale con luci e cadute,so fat, ripensamenti e sfide,gioie e dolori,un’esplosione cinematica dettata da un true electro drummin’ kolossal per un film/verità che parte a mille ma dimostrando umilta’ e disinteresse verso i trend, cosi’ passionale, rivelandosi semplicemente stellare e da cui si evince la veridicità e la potenza delle intuizioni messe a fuoco dai ragazzi.Mi ero fermato li’,a quella track filmluce,ma poco tempo fà ricevetti delle news che riguardavano un loro ritorno e precisamente in botta acid,altre moine da parte di persone…anche Boys Noize stanno sull’acid…tutti acid e bullshit varie….è nu school e minchiate di ogni tipo che chissà com’è da noi in Italia trovano sempre terreno fertile,chissà com’è che da noi quando c’è da supportare, da comprendere che un fenomeno può essere positivo e più scene possono beneficiare , va’ a finere che,spiace dirlo, vince sempre l’invidia,e mai la Musica, con i relativi risultati che sono sotto gli occhi di tutti,e cioè che quando si tratta di club culture risultiamo sempre cosi indietro e provinciali,e la cosa più triste e assurda è che di gente che vive con passione la  musica elettronica nelle sue forme più svariate ,che gira clubs di mezz’Europa, che si informa,compra ancora i dischi, esiste anche da noi qui nella nostra martoriata penisola.Ma passiamo ad oggi, benchè il disco girasse in via digitale ho aspettato,volevo il riscontro della mia consolle,il volume altissimo nella mia 7506(la cuffia delle litigate..) e tutta una serie di dinamiche a cui sono legato quando devo giudicare un disco.Franz & Shape si presentano con passato e futuro dell’acid e più precisamente con il mammasantissima dell’afro acid Mr DJ Pierre e Snuff Crew,il duo mascherato che sta producendo materiale incendiario, i quali confezionano due pillole di remix che non so’ come i dj riusciranno a scegliere quale versione suonare(dovrebbero suonarle tutte e tre le versioni con tre piatti a creare un super mega mix…ma di Andrew Hatchet,Armando Gallop…non è che c’è ne siano tanti in giro) talmente sono belle.EVEN IN THE DARK U CAN FELL THE…e anche in questa giornata buia dopo tanto s’accende la luce,quella giallissima,acidissima,su un impianto che richiama la loro storia ed interpretazione dell’ electro house parte la mattanza,drummin’ a tagliare e sinth a spingere,è una cazzo di corsa,un vero schiacciasassi per la totale felicità dei clubbers,minuto 2.31 il primo respiro per una frenata con tanto di slammin’ di mani che preannuncia che si trattava solo di una curva,il club è un rettilineo,minuto 3.30 un altro stop a cielo aperto che mi ricorda non nei risultati sonori ma nella struttura tanta euro prog tech  sentita al Covo nell’ultima sala a Bologna,con magnifici visuals dei ragazzi del dams( ma stiamo parlando di 16 anni fa’ circa)…memories e parole al vento…oggi Franz & Shape elargiscono la migliore delle visioni fatte suono che potevo comprare con pochi spiccioli in formato vinile: grazie. Il trattamento di Pierre omaggia i ragazzi di Forli’,He is connected in their minds,sono sicuro che ha studiato il loro materiale e si è connesso da grandissimo professionista qual’è interpretando l’intuizione originaria della track e trasformandola in un remix che brilla di luce propria e brucia di tribalismo realmente futuristico sin dall’inizio.Spaced out non a chiamare pianeti o interpretazioni da ingegneri nerds del suono senza cuore bensi’ un taglio deep-ravey-adulto che sinceramente ti dice che ti farà partire ma non ti devi preoccupare, Pierre non lascera’ mai la tua mano,minuto 2.14 tutto sfuma,una voce Chicago irrompe,doppio stop con sfumatura paurosa che ritorna,riesce ad essere deep tribal  acid house ravey e dopo il terzo ed ultimo stop  un ennesimo saggio di classe per come chiude.Con tanta tanta storia House dentro evidenziata da piccoli ma grandissimi dettagli degni di un fuoriclasse come lui.E ora Snuff Crew,i mascherati sorprendono sempre,non c’è una loro cosa che non mi piaccia e figurati se su ‘sto Discone non se ne uscivano con un super remix,so nineties ma al contempo riescono sempre ad essere freschi e coinvolgenti e autori di intuizioni indovinatissime,drummin’ centratissimo,produzione perfetta,loro cercano una melodia che possa creare un effetto contrasto con le loro produzioni raw che è evidente vogliono che li rappresenti e statene certi( andatevi a sentire Domo/Eat This)l’hanno trovata qui e incomincio a pensare che la troveranno sempre; bassoni nello stomaco,sinth lamiera nel cervello ed al minuto 2.48 non puoi non pensare se non “quant’è grande l’house music”,al minuto 4.22 lo stop che divide il loro remix,difficile scrivere,si gode troppo con questo sound,lo slamming di mani emoziona e colpisce,che numero questo remix,al secondo stop avevo dimenticato che stavo scrivendo questa benedetta review,il finale è un assalto,legateci una track techno e soprattutto queste tracce suonatele per intero o quantomeno non uscitevene con 2 minuti a traccia.Un lavoro magnifico questo di F+S, e con loro Artisti di grande spessore a creare un connubio davvero di livello altissimo,tantissima energia,un suono prodotto magistralmente,immagini e velocità in una sequenza da urlo.

Roma.Dissonanze.Uno dei migliori live che abbia mai visto in tante edizioni di  quel Festival lo hanno fatto i ragazzi di Forli’, molte persone non sapevano neanche chi fossero eppure erano strafelici per il loro live act, non so’ a quanti dovetti dire il loro nome perchè si chiedevano chi fossero…oggi questo Acid One ci dice che la loro Storia continua e sono certo che non deluderanno.Mai.

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2 risposte a F+S-ACID ONE-BANG GANG 0476

  1. Sergio "Piggy" ha detto:

    le orecchie di Gianluca Natile, signore e signore! e s’ignore when the beat bites the light! abbiatene cura, che sono un patrimonio della club culture. la mia è una testimonianza di prima mano. pezzo bomba!
    un abbraccio hermanazo de Lec(c)he y de Sangre!
    ps. franz & shape grandi incompresi e sempre divini. meritano di vendere milioni di dischi, paese canaglia.

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