Psychic Ills-FRKWYS VOL4 Juan Atkins remix

La magia del ritrovarsi questo disco tra le mani non ha eguali, lo avevo cercato e tanto perchè mi incuriosiva sentire il lavoro, i remix, i trattamenti, le interpretazioni che  tre Maestri   del calibro di Juan Magik Atkins, Gibby Haynes( Butthole Surfers, mi commuovo), Hans Joachim Irmler (Faust…genio) avevano confezionato per una band, gli Psychic Ills, non notissima, ma che personalmente già conoscevo,  essendo un fan dello Psych rock dai 13th Floor Elevator agli Spaceman 3, mi sembravano tra i pochi ad aver compreso a pieno quella lisergica lezione. Contestualizzati in quel calderone Avant Newyorkese agli esordi, in un solo lustro, e grazie ad un lavoro-ricerca, gli Psychic Ills  hanno attirato le attenzioni di molti ed in questo caso di tre Uomini-Visione che evidentemente hanno sentito negli Psychic della psichedelia vera, dolorosa, strisciante,contemporanea,sembra strano dirlo, sperimentale, e non di maniera… infatti se vi capita ed avete voglia di rock non convenzionale ascoltateli e ne rimarrete estasiati.Ma oggi ci soffermiamo sui trattamenti che questi tre nomi pesantissimi hanno bruciato nel nome dell’antica fiamma visionaria, dell’oblio, e della voglia di esplorazione.Viaggiamo con loro e partiamo da Juan Atkins che rilascia uno di quei “quadratini” in cui ci si gioca la vita; chitarra il cui arpeggio è deserto a cui fa corrispondere un drumming black creando comprensione e punti di contatto tra suono bianco e suono nero, stop terrore in cui lo slammin’ di mani crea ritmo che sà tanto di purificazione.Praticamente Juan prende Mantis, e con se la psichedelia nella sua intuizione rock  e la trasforma in una preghiera Techno.La più alta delle preghiere.Secondo stop ed è spazio, ormai il decollo non è soltanto fisico e il rapimento è stato abbondantemente consumato.L’ arpeggio ritorna e con esso il ritmo ma ormai la traccia ha oltrepassato i limiti della natura umana e Juan si conferma, a trent’anni dagli esordi, un fuoriclasse Eterno. Gibby Haynes rende metallo il rumore e stravolge “take me as your wife” in un industrial solido ma non destrutturato, tutto è compatto   ed il noise che crea ha un senso paradossalmente lineare, praticamente si supera.Anche Irmler non disperde il tratto rock, ma anche la sua traccia ha un andamento industrial, uno schiacciasassi da dancefloor del 2056 che sa’ di colonna sonora per scenari post-atomici.Oltranzista. Un disco, dei remix che vanno oltre, verso territori in cui il passato è chiaro ed il futuro della Musica è ancora in divenire. Juan è uno di quelli che mi ha portato definitivamente via dal rock, e oggi me lo ritrovo a fare Arte per una band che guarda agli Spaceman 3 che ascoltavo quando avevo sedici anni , quindi anche per me questo lavoro chiude un cerchio e sono sicuro ne aprirà un altro…ancora più grande.

Annunci

Informazioni su natilbox

violentHouseLover
Questa voce è stata pubblicata in violentHouseLover. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...